A sweet revenge // Keiko's fangirl's journal
Fangirl si nasce!
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20th-Nov-2007 01:02 pm - Le vrai coleur des roses
Aggioranto cospicuamente il diario di <b>Sapphire</b> e più ci penso, più mi rendo conto sia una delle mie migliori creature. Sarà che le sono affezionata così tanto, sarà che è la cosa più dolce che io abbia mai visto, sarà. Ma la adoro. A parte ciò, quest'oggi online il 2° capitolo di "Le vrai coleur des roses", con l'entrata in scena di un personaggio molto molto noto...che non ha nulla a che vedere con Oscar. 
Ecco a voi il perchè questa storia è un crossover! 
Ho problemi con il pc di casa ma in ogni caso riesco ad assicurarvi l'aggiornamento di fine settimana con la storia che dovrà soddisfare una delle richieste del precedente sondaggio. ^^ 
Per oggi è tutto, buona lettura^^

22nd-Jun-2007 09:33 am - Le vrai couleur des roses
Online il 22° capitolo di "Teenage zombie" ad opera di Labelle e il 1°capitolo di "Le vrai couleur des roses" fanfiction scritta per la writing community Fiction Proud, tema: 22 Tarots - Gli amanti/La ruota della fortuna. Questa è la prima opera con cui mi cimento con il capolavoro di Ryoko Ikeda che prende il nome di Versailles no bara. L'elemento da cui si dipana la vicenda penso sia il più classico canovaccio che un fanwriter possa seguire dando una risposta alla domanda che chiunque - penso - si sia posto almeno una volta: e se Oscar e André non fossero morti durante la Rivoluzione, che ne sarebbe stato di loro?
Spero che questa nuova avventura possa offrirvi piacevole compagnia! La storia sarà suddivisa in dieci capitoli a cadenza mensile, per ovvi motivi di consegna alla community.
Buona lettura!

Estratto da "Le vrai couleur des roses".

"Non aveva mai compreso che la maturità non coincide necessariamente con l’età adulta poiché essa è uno stadio che taluni – come Oscar – ottenevano alla soglia dei quattordici anni altri – come lei – non l’avevano ottenuta mai, nemmeno quando aveva messo al mondo l’ultimogenito o quando nemmeno i topi della sua cella avrebbero prestato attenzione alle sue preghiere devote a Dio per affidargli la propria anima e quella dei suoi figli e in un ultimo atto di amore spassionato, anche quella irruente e indomita del suo popolo diviso.
Persa in quegli ultimi pensieri, lo sguardo fisso innanzi a sé senza indugiare oltre sull’unico volto amico che aveva intravisto tra la folla agitata, il piede destro le era caduto in fallo andando a schiacciare quello del boia che l’attendeva sul podio ove già la ghigliottina scintillava alta verso il cielo.
“Monsieur, vi chiedo scusa. Non l'ho fatto di proposito.”
La voce di Maria Antonietta risuonò nell’aere con quest’ultima scusa ricolma di tutta la sua dignità di sovrana rivolta al suo aguzzino mentre lasciava che le grida della folla sovrastassero le sue ultime parole.
Non l’ho fatto di proposito."

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